21 Ottobre: Convegno “Sicilia Accessibile, L’offerta turistica per i diversamente abili in Sicilia”, organizzato dalla Fondazione Giovanni Amato e dal Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi dell’Università di Catania e svoltosi a Catania, Facoltà di Economia, Università di Catania, Catania.

Volantino_convegno_turismo_accessibileEstratto dell’intervento dal titolo “Palermo, accessibilità e inaccessibilità della città: la prima guida al turismo accessibile della città di Palermo”
della Presidentessa dell’associazione Claudia Bardi:

Disabilità, beni culturali & turismo

Servizio di qualità per ogni categoria

Mi presento sono Claudia Bardi, presidente dell’Ass. Cult. Palermo Aperta a tutti ONLUS, un’associazione che già nel nome rivela la sua missione principale, ovvero quella di rendere accessibile la città di Palermo, terra feconda in cui numerose popolazioni hanno lasciato tesori di vario genere, che oggi sono spesso irraggiungibili o addirittura nascosti a tutti i cittadini, e ancora di più alle persone diversamente abili. Il nostro presupposto è, infatti, quello di diffondere la nostra cultura, allargare la possibilità di accedere a essa a quante più persone sia possibile. Questo significa fare conoscere metodi per potere fare tutto ciò.  Esistono, infatti, ausili di varia natura che possono agevolare le azioni quotidiane che altrimenti risulterebbero difficili da eseguire in modo autonomo, quali scivoli per entrare  negli edifici,  ascensori accessibili.  Così come esistono degli ausili che rendono possibile ad un diversamente abile di fruire del patrimonio culturale, come un “non vedente” possa “vedere una mostra di arti decorative”. A tal proposito la nostra prima esperienza di Arte Accessibile è stata in occasione della mostra Tracce d’Oriente, che si è tenuta a Palazzo Bonocore, sullo sfondo della fontana Pretoria a Piazza della Vergogna a Palermo, dove alcuni volontari dell’associazione sono stati formati appositamente per l’accoglienza e la guida a persone diversamente abili. All’interno del percorso museale, erano presenti delle opere accessibili: ognuna corredata da una scheda che riportava le informazioni in Braille; le tavole dipinte ad olio erano rappresentate nella spazialità tridimensionale attraverso dei pannelli tattili, sui quali era stata aggiunta un’essenza che ne completava il significato (per esempio per il San Giovanni Battista: nel pannello era stata aggiunta un’essenza di cuoio che si lega all’iconografia che vuole il Santo vestito con l’abito tessuto di peli di cammello), ancora erano disponibili all’esplorazione tattile suppellettili religiose e paramenti ecclesiastici.  Il catalogo della mostra è stato stampato anche in una versione per ipovedenti e per non vedenti, in Braille. Ancora l’associazione ha ideato all’interno della città delle passeggiate accessibili creando una sinergia con i responsabili delle strutture (spesso chiese), responsabili che hanno partecipato attivamente installando degli scivoli ove necessari. Per documentare le passeggiate è stato realizzato un “Diario di bordo”, contenente un reportage fotografico in cui si sottolineavano le difficoltà affrontate, diario che è stato infine consegnato al Comune come esortazione ad una maggiore sensibilità alle necessità di tutti. Parallelamente alle passeggiate abbiamo realizzato una prima guida sul centro storico, con i 5 itinerari effettuati nella precedente esperienza e che è stato distribuito in alcune scuole materne di Palermo e della provincia. Sulla scorta di questa prima guida, il Comune di Palermo ha finanziato una seconda guida stavolta estesa a tutta la città, dove sono riportate informazioni storiche ma ancora più importante, con l’accessibilità di tutti i monumenti e delle strutture ricettive. Questo significa ragionare sui servizi offerti dalla nostra città: a partire dalle infrastrutture (Aeroporti, porti e stazioni) e dai mezzi di trasporto che devono assicurare gli spostamenti, così come gli alberghi devono essere progettati in modo che le camere accolgano comodamente i turisti con le loro specifiche disabilità, ristoranti e bar che abbiano servizi igienici adeguati. Abbiamo anche analizzato i siti web delle varie strutture, in quanto oggi internet è il primo strumento per fare una ricerca su di un luogo da visitare. In ogni recensione si è assegnato un voto sull’accessibilità e quindi la navigabilità del sito.

Attualmente stiamo organizzando degli itinerari accessibili, in collaborazione con Tour Operator Explora.

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